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6/2021 LIQUIDAZIONE DEL PATRIMONIO MASSIMO PANZERI TRIBUNALE DI LECCO SEZIONE PRIMA CIVILE  PROCEDURA DI LIQUIDAZIONE DEL PATRIMONIO DEL DEBITORE  Il Giudice, VISTAla domanda di liquidazione del patrimonio depositata, ai sensi degli  artt.  14-ter  ss.  della  L.  3/2012,  da  MASSIMO  PANZERI  (C.F. PNZMRA77C16E507I), con l’assistenza dell’avv. Giorgio Brambilla;  VISTAla  relazione  particolareggiata  del  gestore  della  crisi,  dott. Alfonso Rusconi,; ritenuto  che  la  domanda  di  liquidazione  degli  istanti  soddisfi  i requisiti di cui all’art. 14-ter della L. 3/2012 tenuto conto che:  -l’istante  si  trova  in  una  situazione  di  sovraindebitamento  ossia  “in situazione  di  perdurante  squilibrio  tra  le  obbligazioni  assunte  di patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante  difficoltà  di  adempiere  le  proprie  obbligazioni,  ovvero  la definitiva  incapacità  di  adempierle  regolarmente”  come  emerge  sia dal  confronto  tra  l’entità  dell’attivo  prontamente  liquidabile  del debitore, costituito dal reddito mensile (circa €3.000,00), e i debiti scaduti  e  rimasti  inadempiuti  o  di  imminente  scadenza  (circa €430.00,00)  sia  dai  pignoramenti  mobiliari  e  immobiliari  a  carico dell’istante; -l’istante  non  è  soggetto  a  procedure  concorsuali  diverse  da  quelle regolate dal Capo II L. 3/2012 e non ha fatto ricorso, nei precedenti cinque anni, ai procedimenti di cui alla L. 3/2012; -l’istante  non  ha  subito,  per  cause  alla  stessa  imputabili,  uno  dei provvedimenti di cui agli artt. 14 e 14 bis L. 3/2012;-l’istante  secondo  quanto  ha  riferito  il  gestore  della  crisi  ha  fornito tutta la documentazione che consente di ricostruire compiutamente la sua situazione economica e patrimoniale; -non  risulta  il  compimento  di  atti  in  frode  ai  creditori  negli  ultimi cinque anni; visto l’art. 14-quinquies della L. 3/2012;  DICHIARA aperta la liquidazione del patrimonio del sig. MASSIMO PANZERI;  NOMINA liquidatore dei beni del debitore il dott. Alfonso Rusconi;  DISPONE che  non  possono,  sotto  pena  di  nullità,  essere  iniziate  o  proseguite azioni  cautelari  o  esecutive  né  acquisiti  diritti  di  prelazione  sul patrimonio oggetto di liquidazione da parte dei creditori aventi titolo o causa anteriore;  DISPONE a carico del Liquidatore la comunicazione del presente decreto, della domanda  di  liquidazione  e  della  relazione  particolareggiata  ai creditori entro 15 giorni dalla ricezione del provvedimento, nonché la pubblicazione dei medesimi documenti su uno dei siti di cui all’art. 490, comma 2, c.p.c.;  ORDINA la trascrizione del presente decreto a cura del Liquidatore nei registri immobiliari;  ORDINA la  consegna  e  il  rilascio  dei  beni  facenti  parti  del  patrimonio  in liquidazione al Liquidatore, ad eccezione della casa di abitazione;  FISSA nella misura di 3.000,00 euro, al netto delle trattenute previdenziali e degli oneri fiscali e al lordo dell’assegno di mantenimento di euro 1.500,00  in  favore  dell’ex  coniuge  e  dei  figli,  gli  emolumenti  che possono essere trattenuti mensilmente dal debitore per le esigenze di sostentamento proprio e dei membri della famiglia. DISPONE che  entro  il  31  dicembre  di  ogni  anno  il  liquidatore  depositi  in cancelleria  una  relazione  sull’attività  svolta,  con  indicazione dell’attivo realizzato e delle spese sostenute, e sulle attività ancora in corso.   visto l’art. 742 c.p.c.  Si  comunichi  alla  ricorrente  presso  l’avv.  Giorgio  Brambilla  e  al liquidatore dott. Alfonso Rusconi.  Lecco, 18/5/2021 Il Giudice dott. Edmondo Tota

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N. 6 Anno 2021